Ginecomastia
La ginecomastia è l’ipertrofia del tessuto ghiandolare mammario maschile.
Da un punto di vista chirurgico, possiamo classificare la ginecomastia in:
– I grado: ipertrofia limitata in sede retro-areolare, senza eccesso cutaneo;
– II grado: ginecomastia diffusa con tessuto adiposo, senza eccesso cutaneo;
– III grado: ginecomastia diffusa con eccesso cutaneo che necessita escissione e/o riposizionamento della cute e del complesso areola-capezzolo.
L’INTERVENTO
La liposuzione viene usata per rimuovere il tessuto adiposo in anestesia generale: piccole incisioni vengono fatte attorno all’area del capezzolo e altri siti del petto.
Una cannula viene usata per aspirare il tessuto adiposo e, se necessario, anche il tessuto ghiandolare viene rimosso attraverso incisioni sul bordo del capezzolo.
IL POST OPERATORIO
Ci possono essere alcuni gonfiori e lividi nell’area trattata e per contribuire a ridurre questo potrebbe essere necessario indossare un indumento contenitivo per 3-4 settimane. Il gonfiore dovrebbe diminuire con le prime settimane, tuttavia, può essere che l’effetto di riduzione del seno sia evidente dopo paio di mesi. È importante non svolgere attività vigorose per i primi cinque giorni dopo l’intervento chirurgico. È possibile tornare al lavoro e riprendere la maggior parte delle attività normali dopo una o due settimane e iniziare l’esercizio fisico dopo sei settimane. In termini di risultati e aspettative, ci sono numerose variabili per ogni paziente, e i tempi di recupero e di guarigione sono individuali.
